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 Dove siamo
COMED S.r.l.
C/da Mondoletto S.P. 9Bis Km 2,100
90016 Collesano (PA)
Tel./Fax. +39.0921664833
e-mail: comed@comedceramiche.it

La nostra azienda si trova a pochi chilometri dal centro
di Collesano in Contrada Mondoletto, nel territorio del parco delle Madonie ambiente
storicamente famoso per la produzione di ceramiche e manufatti in cotto.
A tal proposito vogliamo regalarvi qualche informazione
storica sulla tradizione artigianale di questi luoghi:
... Un po di storia.
Imponenti resti archeologici testimoniano, sulla sommità
del monte d’Oro, appena fuori di Collesano, di un insediamento risalente al VII°
sec. a.C., ancora tutto da esplorare.
Sullo stesso sito sorge, parecchi secoli dopo, il centro
musulmano di Qal-at-as-Sirat (Rocca della strada) che, secondo quanto riporta il
geografo Edrisi, viene raso al suolo nei primi decenni del XII° sec. per ordine
del re normanno Ruggero II.
Lo stesso re affida alla nipote Adelicia la ricostruzione
del borgo medievale attorno agli attuali ruderi del castello.
Così Golisano diventa centro di un vasto dominio feudale
che segue le sorti delle varie dominazioni straniere, passando da una famiglia all’altra.
Alcuni dei suoi Conti, come i Cicala, i Ventimiglia,
i Centelles, i Cardona o i Moncada svolgono un ruolo di primissimo piano nella politica
del Regno di Sicilia e poi del Viceregno Spagnolo.
Nel corso dei secoli, Collesano si arricchisce di numerose
chiese, monasteri, conventi, abbazie divenendo anche la sede, nel Seicento, dell’Accademia
degli Offuscati che mette in scena alcuni pezzi teatrali di carattere religioso.
Dovute spesso alle locali Confraternite, le chiese
si arricchiscono di numerose opere d’arte, i cui esempi più interessanti permangono
tutt’ora nella basilica di S.Pietro che, tra l’altro, custodisce una grandiosa Crocifissione
pensile sospesa nel centro della navata e sorretta da una complicata struttura lignea
che costituisce un unicum di raro valore datato 1555.
Pure intatto rimane il pregevole ciclo di affreschi
con le storie dei santi Pietro e Paolo, dipinto nel 1624 dallo Zoppo di Gangi Gaspare
Vazano. Nè mancano ancora, diffuse nelle varie chiese, tavole, tele, intagli lignei
e sculture di marmo, risalenti al XVI° e XVII° secolo, di notevole valore artistico
il patetico Crocifisso ligneo di Frate Umile da Petralia.
E’ proprio nel Seicento che a Collesano decolla l’arte
della ceramica che farà del paese un centro di grande rilievo, nel settore, in ambito
regionale. Per secoli si produrranno non solo oggetti di uso quotidiano
(piatti, oliere, fiaschi, boccali, bummuli, lumiere, etc.) ma anche statuette, acquasantiere,
vasi, piastrelle a soggetto religioso, vasi da farmacia, a volte firmate da rinomati
maestri che sfruttano al meglio le ricche cave di argilla locale, peraltro molto
vicine al sito di Imera.
Maestri come Giovanni Saldo o Filippo Rizzuto, a metà
del Seicento, firmano alcuni preziosi albarelli oggi custoditi in vari musei ed
importanti collezioni private. E’ in questo contesto che si sviluppa la produzione
di mattoni decorati il cui esempio più alto è, propabilmente, la pavimentazione
della chiesa di clausura di S. Caterina, firmata nel 1824 da mastro Antonio Barbera
e purtroppo perduta recentemente.
Mattoni decorati, non solo con disegni geometrici ma
anche di ornato che si raccomandavano per la delicatezza delle sfumature e delle
tonalita, erano entrate in parecchie case signorili ed edifici pubblici prima che
uno sconsiderato senso del moderno portasse alla dispersione.
Un artigianato dunque fiorente, sconfinante spesso
nell’arte, che oggi gioca la carta del rilancio puntando, oltre che su nobili ed
antiche tradizioni, sulla prospettiva di un rilancio complessivo del paese, vero
gioiello incastonato tra i monti, alle porte del Parco delle Madonie.
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COMED S.r.l.
C/da Mondoletto S.P. 9Bis Km 2,100
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